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Costa Brava

Catalogna

Costa Brava è la denominazione del settore costiero più settentrionale della Catalogna e che va dalla frontiera Franco-Spagnola alla foce del Tordera, cioè dalla località di Portbou a quella di Blanes. Costituisce la facciata marittima delle suddivisioni amministrative dell'Empordà e della Selva. Nel suo entroterra, la città di Girona è il principale punto di riferimento. Si tratta di una costa estremamente articolata, il cui rilievo è inasprito da una serie di sistemi montuosi che cadono a picco sul mare con strapiombi rocciosi che le conferiscono un aspetto selvaggio - origine del nome -, con insenature e spiaggette nascoste fra sporgenze rocciose dove i pini arrivano quasi sul mare. Vi sono però anche zone come il golfo di Roses o gli arenili di Pals con vaste spiagge sabbiose che danno varietà al paesaggio. Il clime mite, la trasparenza del mare, la luminosità del cielo, il fascino dei paesini marinari, la cui vita si basava tradizionalmente sulla pesca, cominciarono ad attrarre visitatori dalla fine del XIX secolo. Ben presto si impose il nome di Costa Brava, reso popolare dal giornalista Ferran Agullò. Scrittori, musicisti e artisti hanno ammirato la Costa Brava e l'hanno fatta conoscere al mondo intero. Ne citiamo solo alcuni: Picasso, Salvador Dalì, che avrebbe fatto della stessa Cadaquès un centro d'arte internazionale; Marc Chagall, che soggiornò spesso a Tossa de Mar negli anni trenta, o lo scrittore Catalano Josep Pla, che ne è stato uno straordinario cronista.
La prima località costiera che troviamo non appena valicata la frontiera franco-spagnola è Portbou
, sorta nel 1878 in una piccola insenatura, attorno alla stazione ferroviaria internazionale. Poi viene Colera, borgo marinaro turistico. Nell'entroterra del territorio comunale vi sono i ruderi del monastero benedettino di Sant Quirze de Colera. Vicino alla costa troviamo Llançà, con una interessante architettura tradizionale ed un moderno quartiere marittimo, El Port de Llançà, con una vasta spiaggia sabbiosa ed un porticciolo per imbarcazioni da diporto. Affacciata su una baia aperta della penisola del Cap de Creus troviamo la località marinara di El Port del la Selva, tradizionale porto da pesca e turistico. Sulle montagne, con uno straordinario panorama sul golfo del leone, si erge uno dei complessi monumentali più rilevanti e tipici dell'arte romanica catalana: l'antivo monastero benedettino di Sant Pere de Roses, che presenta elementi costruttivi e decorativi dell'arte carolingia e califfale con predominio del romanico lombardo del XI secolo. Altra località sempre sulla penisola del Cap de Creus, ma dalla parte meridionale, è Cadaquès incastonata in fondo ad una baia, di singolare bellezza e personalità. Sin dalla fine del XIX secolo attrasse intellettuali e artisti (Picasso nel 1910 vi dipinse famose tele cubiste), ma fu Salvador Dalì colui che le dette, negli anni venti, un prestigio internazionale, assieme alle grandi figure dell'iperrealismo (Éluard, Magritte, Duchamp, Man Ray, Buñuel, Garcìa Lorca). Dalla sua casa di Portlligat, ubicata nei pressi del borgo, continuò, dopo il 1940 a dare celebrità al paese (attualmente la Casa Museo Salvador Dalì è aperta al pubblico). Interessante l'architettura popolare del borgo antico, dominato dalla chiesa che custodisce al suo interno una bellissima pala barocca di J. Moretò e P. Costa (XVIII sec.), dove tutte le estati si tiene il Festival Internazionale di Musica. L'arte di avanguardia è tuttora presente nelle gallerie d'arte e nei nuovi edifici, mentre le tradizioni popolari, cucina e sardanes, mantengono la loro vitalità.


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