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Barcellona

Il Mediterraneo sotto la pelle

Il Mediterraneo non è solo un mare, ma è una fonte battesimale che dà luce e carisma ai popoli che si bagnano nelle sue acque. Barcellona, figlia del Mediterraneo, è una città nata sotto il segno di Venere. La sua ora magica è l'alba, il suo fiore la rosa. Anche le sue divinità protettrici hanno dolci nomi femminili: La Virgen de la Merced, Santa Eulàlia, la Virgen de Montserrat. La tradizione classica Mediterranea, Fenicia, Ebrea, Greca, Romana, Islamica, Cristiana, senza dimenticarne alcuna, ha plasmato per più di 25 secoli lo spirito di Barcellona. E se alcune di queste culture non hanno lasciato tracce materiali del proprio passaggio, sono comunque parte integrante della città, tuttora presenti nelle tradizioni e nelle forme di vita. Barcellona è oggi una città chiaramente suddivisa in quartieri. Gli abitanti distinguono la parte alta dove la vita è migliore e la parte bassa, nella quale, tranne eccezioni, ferve più che altro l'attività commerciale turistica, ma si trovano meno numerosi i complessi residenziali. Questa suddivisione in zone non è esente da un certo snobismo, le mode trascinano spesso i devoti seguaci da un quartiere all'altro, da un laboratorio artistico sulle Ramblas a un'abitazione nel Pedralbes, da un ristorante a Barceloneta a una villa modernista a Sarrià, da un pub sulla Diagonal ad alcuni bar nelle vicinanze del porto. In realtà, non si tratta di un fenomeno nuovo, anche se i promotori di questa mania deambulatoria pretendono di aver scoperto il Mediterraneo. Ma Barcellona dalla fine del XIX secolo è in costante trasformazione, per secoli visse chiusa tra le mura e il mare. Gli antichi viaggiatori ci hanno lasciato, nelle cronache, elogi di questa luminosa Barcellona vista dal mare, ma i ricordi degl abitanti raccontano anche l'angoscia di questa città attanagliata nelle mura, che cominciò nel XIX secolo a recuperare materialmente e spiritualmente i propri ideali di libertà. Finalmente Barcellona riuscì a rompere il recinto delle mura e a questo atto parteciparono volontariamente molti cittadini. Così si creò l'opera razionale del piano Cerdà, che diede come futto a costruzione dell'Eixampla (ingrandimento). Abituati a vivere nel labirinto della città vecchia, gli abitanti si sentivano orgogliosi di potersi perdere nell'immensa rete dell'Eixampla, tagliato da "avingudas" perpendicolari e solcato da magnifici "passeigs" alberati. Gli ultimi anni del XIX secolo, con la celebrazione dell'Esposizione Universaledel 1888, rappresentarono unperiodo di splendore nella vita di Barcellona. Questo rinascimento che coincide con un recupero degli ideali della cultura Catalana, si prolungò fino al momento dell'Esposizione Internazionale del 1929. Proprio a quel periodo appartengono i migliori gioielli architettonici dell'Eixampla. Lo spirito di quella Barcellona che passava dall'artigianato all'industria, dal commercio alle finanze, dal calesse all'aeroplano, è perfettamente immortalato dalla fisionomia dell'Eixampla. Vale la pena soffermarsi ad osservare i dettagli degli eleganti edifici dell'inizio del secolo, perchè Barcellona è una città intimista, che esige uno sguardo microscopico. Dietro ai grandi monumenti come la Pedrera, Casa Batllò o la Sagrada Familia, si nascondono timidamente infiniti dettagli che sfuggono al viaggiatore frettoloso: Il disegno di una scala, l'arabesco di un balcone, la decorazione di un atrio. Non bisogna dimenticare che lo splendore architettonico e culturale di Barcellona si deve a un lavoro artigianale sapiente e accurato, tipico dello spirito Catalano. Dietro all'esuberanza barocca del modernismo, dall'aspetto monumentale e quasi wagneriano, si nasconde un profondo sentimento di fedeltà alle proprie radici: alla ceramica, al vetro, al ferro, alla pietra e al lavoro steso degli artigiani che di padre in figlio si trasmisero i segreti del lavoro ben fatto. Il Catalano è abituato a difendere la propria lingua e cultura in un mondo che non si è mai caratterizzato per il rispetto delle minoranze. Sa dunque, più di chiunque altro, che la vita è fatta di dettagli, è un insieme di piccolezze, come l'eredità che lascia un padre al proprio figlio quando, accarezzandogli la fronte e sorridendo, per la prima volta gli cede, di ritorno dal lavoro, i ferri del mestiere. Così si trasmette la lingua, così s'innalzano le città, così sopravvivono i popoli. Bisogna dunque camminare attentamente per Barcellona e non lasciarsi sfuggire quei dettagli che ne creano lo stile. Solo un viaggiatore superficiale si lascia trascinare dalla vertigine della città moderna, che vive la tensione industriale, commerciale o anche culturale del nostro tempo. In qualsiasi parte del mondo si può vivere oggi l'uguale spettacolo delle grandi capitali, cosa che non manca a Barcellona, una città che vibra, all'avanguardia creativa, tecnologica, commerciale e artistica, ma Barcellona, figlia del Mediterraneo, è anche una città di antica tradizione Europea. La Catalogna nacque proprio in quel nodo storico che collegava il mondo Mediterraneo all'antica via che, attraverso il Rodano, s'inoltrava nel cuore dell'Europa. La storia della Catalogna deriva da questa unione. Così sorse il più genuino degli stili artistici di Barcellona: il modernismo, fusione della tradizione medievale con il gusto orientale dell'artigianato e del particolare. Già dall'inizio del secolo Barcellona possedeva questa doppia eredità: una solida storia feudale ereditata dai Franchi e un'influenza orientale importata dal commercio, l'industria tessile e la presenza dei Catalani a Costantinopoli. Per raggiungere il mondo, bisogna restare fedeli a una serie di dettagli, di tradizioni, di lealtà. Così quando una guida turistica vi mostra un bel monumento, non dimenticatevi di voltarvi a guardare il davanzale di una finestra gotica dove, forse, stà sbocciado una rosa.

LA CITTA'
Uno spagnolo su sei è Catalano e Barcellona dall'874 è la sua capitale l
inguistica, culturale e politica.
Primo porto spagnolo sul Mediterraneo a circa 150 km di strada dal confine con la Francia

IL CLIMA
Come nell'Italia Peninsulare, il Mediterraneo rende il clima mite e attenua gli sbalzi di temperatura.
Il termometro non scende mai molto e anche nel mese più freddo "Gennaio", la media è sopra ai + 9°. Luglio e Agosto sono notevolmente caldi, con punte fino a + 37-38°. Nelle mezze stagioni può anche piovere parecchio.


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